Tirocini

Tirocini


“Il tirocinio è una misura di politica attiva, finalizzata a creare un contatto diretto tra un soggetto ospitante e il tirocinante allo scopo di favorire l’arricchimento del bagaglio di conoscenze, l’acquisizione di competenze professionali e l’inserimento o il reinserimento lavorativo. Il tirocinio consiste in un periodo di orientamento al lavoro e di formazione in situazione che non si configura come un rapporto di lavoro”.

(Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, sul documento recante “Linee guida in materia di tirocini” del 24 gennaio 2013)

“La Regione, nel rispetto dei livelli essenziali fissati in materia dalla legislazione nazionale, disciplina i tirocini (…) quali modalità formative, non costituenti rapporti di lavoro, finalizzate, in via esclusiva, a sostenere le scelte professionali e a favorire l’acquisizione di competenze mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro”.

L.R. 7/2013 “Disposizioni in materia di tirocini. Modifiche alla Legge Reg. 1 agosto 2005, N.17 (Norme per la promozione dell’occupazione, della qualità, sicurezza e regolarità del lavoro)” – Art. 1

Con un ulteriore Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano (22 gennaio 2015), viene introdotto il tirocinio di orientamento, formazione e inserimento/reinserimento finalizzato all’inclusione sociale, all’autonomia delle persone e alla riabilitazione.

La Regione Emilia-Romagna, con la L.R. 14/2015 (“Disciplina a sostegno dell’inserimento lavorativo e dell’inclusione sociale delle persone in condizione di fragilità e vulnerabilità, attraverso l’integrazione tra i servizi pubblici del lavoro, sociali e sanitari”) inserisce il tirocinio inclusivo tra le misure di Politica attiva del lavoro realizzabili in Regione a sostegno dell’inserimento lavorativo e dell’inclusione sociale delle persone in condizione di fragilità e vulnerabilità.
Oggi, quindi, le tipologie di tirocinio sono 4:

A. Tirocinio formativo e di orientamento
B. Tirocinio di inserimento o reinserimento al lavoro
C. Tirocinio rivolto a persone con disabilità e in condizione di svantaggio
D. Tirocinio di orientamento, formazione e inserimento o reinserimento finalizzato all’inclusione

Le persone regolarmente iscritte al Centro per l’impiego e con il quale hanno sottoscritto un Patto di servizio dove risulti l’azione di politica attiva “tirocinio”, possono ottenere la possibilità di svolgere un tirocinio di tipo A o B, se non hanno avuto precedenti esperienze (rapporti di lavoro e/o precedenti tirocini con progetti formativi identici o simili) nella mansione e/o presso la stessa azienda in cui si richiede il tirocinio. Devono comunque essere iscritte al portale Lavoro per Te della Regione Emilia-Romagna (l’iscrizione deve prevedere l’abilitazione ai servizi amministrativi per la quale è necessario rivolgersi al Centro per l’impiego di competenza).
La durata di queste due tipologie di tirocinio può variare da 1 mese a 6 mesi per i neodiplomati e per i neolaureati, fino a un massimo di 12 per gli inoccupati e i disoccupati, e possono essere svolti sia in aziende private che enti pubblici. In tutti i casi la durata è proporzionata alla complessità del progetto formativo individuale. (Per quanto riguarda i tirocini previsti nelle azioni di politica attiva del lavoro del Piano di intervento territoriale, in provincia di Rimini avranno la durata di 3 mesi).
Per valorizzare l’esperienza formativa del tirocinio, dal 1° settembre 2014 la Regione ER ha introdotto l’obbligo della formalizzazione delle competenze. Ciò consiste in momenti di monitoraggio e verifica da parte di un Esperto di Processi Valutativi (EPV) ed è finalizzata al rilascio di una “Scheda di capacità e conoscenze” che attesti le competenze raggiunte.
E’ previsto un rimborso mensile di almeno 450 euro da parte dell’azienda, eccetto per i tirocini in favore di lavoratori sospesi e/o percettori di forme di sostegno al reddito e/o fruitori di ammortizzatori sociali.

Coloro che in sede di colloquio con l’operatore del Centro per l’impiego per la stipula del Patto di servizio risulteranno in possesso dei requisiti necessari e interessati a svolgere un tirocinio verranno rinviati con un appuntamento all’operatore che si occuperà di individuare un progetto formativo/professionale di tirocinio personalizzato e un’azienda disponibile ad ospitarlo.
Ricordiamo che dopo aver sottoscritto il Patto di servizio presso il Centro per l’impiego e aver svolto il colloquio con l’operatore che si occupa di tirocini è comunque auspicabile effettuare anche autonomamente la ricerca di un’azienda che possa ospitare il tirocinio. Una volta identificata l’azienda, questa potrà raccordarsi per tutte le informazioni e la documentazione necessaria all’attivazione del tirocinio con l’operatore del servizio.
Per i giovani fino a 29 anni che hanno aderito al programma Garanzia Giovani, c’è la possibilità di intraprendere un tirocinio alle seguenti condizioni.