Da un recente studio realizzato in provincia di Rimini, nonché dai dati della ricerca Excelsior, risulta che il mercato del lavoro locale richiede molti meno laureati di quanti, residenti in provincia, ne escano annualmente dal sistema universitario.
Verrebbe da chiedersi se conviene intraprendere un percorso di studi che richiede un tale investimento di tempo e risorse.
Ovviamente non si pretende di esaurire la questione in queste poche righe.
Qualsiasi scelta – di continuare il percorso universitario o di fermarsi al diploma – è giusta nella misura in cui è sorretta da un serio progetto professionale che tenga conto in maniera equilibrata delle aspirazioni personali e del mercato del lavoro. Senza tale progetto ogni scelta, anche quella apparentemente più sicura, rischia di essere inconsistente.
Ciò detto, occorre aggiungere che, in ogni caso, la formazione universitaria costituisce un bagaglio di risorse conoscitive molto ricco e importante, che permette comunque una buona qualità di inserimento e permanenza nel mercato del lavoro.
Tornando alle ricerche ricordate all’inizio, si può dire che forse la laurea non è il titolo più richiesto in provincia in fase iniziale di accesso, forse il laureato deve accettare opportunità inizialmente sottodimensionate rispetto alle aspettative; ma è altrettanto probabile che nel medio/lungo periodo il laureato è bene attrezzato, con tutti gli strumenti che permettono di acquisire un’alta professionalità e di costruire soddisfacenti percorsi di sviluppo e di carriera.