Profili professionali e formazione



Sostenibilità può essere contemporaneamente un’idea, uno stile di vita, un modo di produrre da parte delle imprese, un modo di operare e programmare da parte di Stati e Governi.

Ecco perché questo concetto – definito inizialmente nell’ambito degli studi sugli ecosistemi – ha finito per estendersi praticamente a tutte le sfere della vita delle persone, soprattutto dietro la spinta di alcuni importanti fenomeni: la diffusione di una nuova consapevolezza ambientalista, la globalizzazione dei processi economici e sociali, i cambiamenti ambientali, la riduzione esponenziale delle risorse a disposizione.

Il tema dello sviluppo sostenibile è diventato di conseguenza un ambito di studio e di ricerca, ma anche di lavoro. Sono numerosi, ad esempio, i corsi che affrontano i saperi necessari a comprendere e governare i processi per uno sviluppo sostenibile; così come, sul versante professionale, il tema della sostenibilità ha fatto nascere nuove professioni e ha innovato professioni e processi aziendali già esistenti.

È ovviamente difficile fornire una panoramica completa dei lavori e dei percorsi formativi della sostenibilità, anche perché si tratta di un ambito in fase di forte evoluzione e di continua ridefinizione, all’interno del quale non mancano affatto anche forti contrapposizioni ideali e operative.

L’obiettivo di questo articolo è, dunque, quello di fornire spunti e percorsi di approfondimento, cercando di chiarire il quadro di riferimento.

Per poter mettere dei confini a questo tema smisurato, può essere utile adottare il seguente schema che intende sintetizzare, in maniera molto semplificata, gli ambiti di riferimento principali della sostenibilità:

Utilizzando questo schema proviamo a descrivere professioni e percorsi formativi.

  1. Rispetto dell'ambiente
  2. Sviluppo economico ed equità sociale
  3. I percorsi formativi nelle università italiane